venerdì 12 luglio 2013

Estratto di dialogo tra Seba e il Braganza in salsa melodrammaticha

«O scappare e non tornare più in Portogallo o morire qui. Non ci sono altre opzioni, Seba».
«Come è possibile? Se non torno la corona finirà in testa a mio zio Enrico, che non ha neanche figli! la dinastia finirà e il Portogallo e Stocazzo finiranno in mano spagnola»
«Non preoccuparti per la Nazione.Tu l'hai guidata in questa battaglia. Tu l'hai rovinata. Se torni indietro dovrai chiedere rendere conto e ricostruire tutto dal nulla.»
«Ma non funziona così. Le parole di tutti i saggi, del popolo, della nobiltà.. è un errore collettivo e collettivamente va risolto»
«Ormai è tardi. Devi farti da parte e lasciare la nazione a qualcun'altro»
«E cosa fare, Branganza?»
«Ho una nave vicino al porto di Tangeri, ti vestirai da fante e ti imbarcherai di nascosto. La mia flotta ti guiderà in Brasile. Là ho un'azienda vicino al Pernanbuco: sarai mio ospite per un mese, nel frattempo ti troverai un lavoro e ricomincerai dal nulla.»
«Quello che dici è troppo»
«Fidati, ho visto un sacco di nobili e ministri fare la stessa fine. Scappare è la soluzione migliore.»
«Scappare non mi sembra mai la soluzione migliore..»
«Allora muori qua in battaglia col tuo popolo, ma non mettere più piede in Portogallo. E' un ordine e un consiglio.»
«Grazie Branganza, farò così».
Un Braganza qualsiasi, nel caso Fernando II, traditore della Lusitania
E la storia vera? poi la continuo, ma il senso della struttura è debole.

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