C'è una villa là nel nord-est dell'Europa. Il luogo esatto non si sa. In qualche lago litoraneo del Baltico o in qualche fiume dell'Ucraina o vicino a un lago nella Russia Bianca.. Il luogo esatto non ha importanza. C'è una villa dove chi si avvicina non torna indietro. E' un grande edificio in legno, con il tetto nero, le pareti bianche e le decorazioni verdi. O almeno così era in passato, quando era abitato. Ora sono anni che nessuno ci abita e l'incuria si fa vedere di anno in anno. I boschi si stanno mangiando ogni cosa e finiranno per ripulire quel pezzo di mondo.. A vederlo meglio l'edificio, si direbbe che forse era un hotel. Ma non c'è modo di saperlo anche perchè non c'è più nessuno per poterlo confermare e se ben ci fosse difficilmente vorrebbe ricordarlo. L'edificio è rivolto verso il fiume, l'acqua è dolce, ci sono leggere dune di sabbia e il clima è delicato. E' il luogo di villeggiatura perfetto: Il cielo è azzurro, le uniche nuvole sono dei cirri,
troppo lontani per preoccupare il sole e la terra. Il grano cresce
selvatico e il fiume corre placido. Ma tutti sono scappati da quel posto paradisiaco. Una qualche catastrofe ha fatto scappare tutti e nessuno vuole più tornare in quei luoghi. Poco lontano c'è una centrale elettrica, gigantesca e nera. Forse andava a carbone. Anche lei però è stata abbandonata. E così il paesaggio continua per chilometri. Non c'è anima viva e se c'era è stata portata via. Ma nessuna catastrofe è stata segnata negli annali.
CONTINUA...
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